Luna

Passi della letteratura latina e italiana in cui ricorre la luna
Cicerone, Somnium Scipionis Vi è la descrizione delle nove sfere: stelle, Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna, Terra
Orazio, Epodi, 15 Nox erat et caelo fulgebat sereno
inter minora sidera ...
Apuleio, Metamorfosi, XI, 1-2 Lucio, ancora nelle sue fattezze di asino, in una notte di luna piena, invoca la luna, immagine di Iside
Dante, Paradiso, II-V,84 Primo cielo: cielo della Luna
canto II: salita al cielo della Luna (19-45) / natura e origine delle macchie lunari (palinodia dantesca) (46-148)
canto III: apparizione delle anime beate che mancarono i voti per costrizione (1-33) / Incontro con Piccarda Donati, dubbio di Dante sui vari gradi di beatitudine, risolto da Piccarda, vicenda di Piccarda (58-108) / Costanza d'Altavilla (109-130)
canto IV: tre dubbi di Dante: sulla vera sede dei beati, sui voti inadempiuti e sulla loro eventuale compensazione, risolti da Beatrice i primi due.
canto V: soluzione del terzo dubbio (1-63) / monito a non prendere i voti alla leggera (64-84) / ascesa al cielo di Mercurio ...
Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis, 14 maggio - a sera

E' il racconto del bacio di Teresa: anche la luna, insieme a tutto il resto della natura, partecipa alla gioia di Jacopo Ortis.
Tipicamente romantico è il tema della natura che rispecchia lo stato d'animo del personaggio.
[...] Sí, ho baciato Teresa; i fiori e le piante esalavano in quel momento un odore soave; le aure erano tutte armonia; i rivi risuonavano da lontano; e tutte le cose s'abbellivano allo splendore della luna che era tutta piena della luce infinita della divinità. Gli elementi e gli esseri esultavano nella gioia di due cuori ebbri di amore.

Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis, 14 marzo - mezzanotte

Contemplo la campagna: guarda che notte serena e pacifica! Ecco la Luna che sorge dietro la montagna. - O Luna! amica Luna. Mandi ora tu forse su la faccia di Teresa un patetico raggio simile a questo che tu diffondi nell'anima mia? Ti ho sempre salutata mentre apparivi a consolare la muta solitudine della Terra: più volte uscendo dalla casa di Teresa ho parlato con te, e tu eri testimonio de' miei delirj: questi occhi molli di lagrime ti hanno più volte accompagnata in grembo alle nubi che ti ascondevano: ti hanno cercata nelle notti cieche della tua luce. Tu risorgerai, tu risorgerai sempre più bella; ma l'amico tuo cadrà deforme e abbandonato cadavere senza risorgere più . Or ti prego di un ultimo beneficio: quando Teresa mi cercherà fra i cipressi o i pini del monte, illumina co' tuoi raggi la mia sepoltura

Foscolo

Così gl’interi giorni in lungo incerto
Sonno gemo! ma poi quando la bruna
Notte gli astri nel ciel chiama e la luna,
E il freddo aer di mute ombre è coverto;

Dove selvoso è il piano e più deserto
Allor lento io vagando, ad una ad una
Palpo le piaghe onde1 la rea fortuna,
E amore, e il mondo hanno il mio core aperto.

Stanco mi appoggio or al troncon d’un pino,
Ed or prostrato ove strepitan l’onde,
Con le speranze mie parlo e deliro.

Ma per te le mortali ire e il destino
Spesso obblïando, a te, donna, io sospiro:
Luce degli occhi miei chi mi t’asconde?

Foscolo, Dei Sepolcri, vv.78-86

L'upupa (in realtà uccello diurno) fugge la luce della luna rifugiandosi dentro un teschio. Insieme alla cagna derelitta, l'upupa, che si credeva un animale notturno e di cattivo augurio, serve a generare quel gusto dell'orrido, di moda all'epoca e qui funzionale a suscitare lo sdegno per lo stato di abbandono riservato dai milanesi alla sepoltura del Parini
[...] Senti raspar fra le macerie e i bronchi
la derelitta cagna ramingando

Leopardi, Alla luna O graziosa luna, io mi rammento ...
Leopardi, La sera del dì di festa Dolce e chiara è la notte e senza vento,
e questa sovra i tetti e in mezzo agli orti
posa la luna, e di lontan rivela
serena ogni montagna. ...
Leopardi, Ultimo canto di Saffo Placida notte, e verecondo raggio
della cadente luna ...
Leopardi, Canto notturno di
un pastore errante dell'Asia
Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
silenziosa luna? ...
Pirandello, Ciaula scopre la luna

D'Annunzio, O falce di luna calante

O falce di luna calante
che brilli su l'acque deserte
o falce d'argento, qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giú!
[...]

D'Annunzio, La sera fiesolana

Fresche le mie parole ne la sera
ti sien come il fruscío che fan le foglie
del gelso ne la man di chi le coglie
silenzioso e ancor s'attarda a l'opra lenta
su l'alta scala che s'inargenta
con le sue rame spoglie
mentre la Luna è prossima a le soglie
cerule e par che innanzi a sé distenda un velo
ove il nostro sogno si giace
e par che la campagna già si senta
da lei sommersa nel notturno gelo
e da lei beva la sperata pace
senza vederla.
[...]

Ungaretti, C'era una volta

Bosco Cappuccio
ha un declivio
di velluto verde
come una dolce
poltrona

Appisolarmi là
solo
in un caffè remoto
con una luce fievole
come questa
di questa luna

Calvino, La distanza della luna da Le Cosmicomiche

to be continued to be continued...