Le Cascate di Nardis in Val di Genova

Fragorose e maestose, con i suoi due rami di bianca acqua scrosciante che incorniciano il balzo di roccia scura: tali si aprono all'improvviso sulla destra le cascate di Nardis per chi, provenendo da Carisolo (m. 808 s.l.m.), si addentri nella selvaggia Val Genova.
E' l'acqua che, scendendo dalla Vedretta di Nardis, l'omonima Valle raccoglie e qui getta nel Fiume Sarca di Val Genova, che poi a Pinzolo confluisce nel Fiume Sarca di Campiglio.
Queste non sono le uniche cascate che la Val Genova offre: sono le più spettacolari e quelle più accessibili, essendo godibili dalla strada senza doversi avventurare in escursioni. La Val Genova prosegue oltre continuando ad addentrarsi nel Parco Naturale Adamello - Brenta tra le pendici meridionali del Gruppo della Presanella e quelle settentrionali dell'Adamello fino al Rifugio Adamello Collini al Pian di Bedole (m. 1641 s.l.m.), un anfiteatro di pareti rocciose e ghiacciai.

Cascate di Nardis
in Val di Genova
(m. 927)
Cascata di Nardis
in Val di Genova

Se vi trovate nella zona di Pinzolo in una giornata in cui non volete fare escursioni alpinistiche, in una giornata in cui desiderate fare i turisti e godervi la natura stando a valle, vale la pena visitare la vicina Val di Genova.
L'ultima volta che vi sono stato era il 1997 e la strada, pur stretta e via via sempre più difficoltosa man mano che ci si alzava di quota, era accessibile in automobile con il pagamento di un pedaggio, che dava anche libero accesso a tutte le aree di sosta, dislocate in vari punti della valle. Attualmente pare che l'accesso sia regolamentato in modo diverso, con orari da rispettare e l'aggiunta di un servizio di bus navetta, che oltre a portare passeggeri dietro al pagamento di un biglietto, credo abbia anche il compito di regolare l'afflusso di automobili private in entrambe le direzioni. Si consiglia di chiedere informazioni presso le APT competenti prima di recarvisi, soprattutto per chi dovesse usare la valle come punto di partenza per escursioni alpinistiche.

Di ritorno dalla Val Genova, se non l'avete ancora vista, consiglio la visita della chiesa di San Vigilio a Pinzolo

Oscar Testoni
Giugno 2001 - pagina riscritta il 18/08/2003

AGGIORNAMENTO 2006:
Dal 17 giugno al 10 settembre 2006 l'accesso alla valle con la propria auto e il parcheggio è libero e gratuito fino a Ponte Verde (921 m s.l.m. - km 4 da Carisolo). Per procedere con la propria auto fino a Ponte Maria (1164 m s.l.m. - km 8,5 da Carisolo) occorre pagare un ticket per la sosta giornaliera negli spazi consentiti (moto: € 3,00 - auto: € 5,00 - camper: € 7,50 - pulmini: € 11,00). Da Ponte Maria fino a Malga bedole 1584 m s.l.m. - km 17 da Carisolo) si può accedere e transitare solo fino alle 9.45 e dopo le 18.00. Dalle 9.45 alle 18.00 in questo terzo tratto di strada stretto e difficoltoso in cui la circolazione selvaggia provecherebbe intralci e rischi vi sono tre possibilità: 1) andare a piedi, 2) noleggiare una mountain bike a Ponte Verde, 3) dal 01/07 al 03/09 (più le domeniche 18/06, 25/06 e 10/09) prendere un bus navetta che dalle 10.00 alle 15.00 ogni 30' porta da Ponte Maria a Malga Bedole al costo di €1,50 (solo A - bambini accompagnati fino a 12 anni gratis); per il ritorno l'ultima corsa è alle ore 17.00 e il costo è di € 2,50 da Bedole e di € 1,50 da Stella Alpina (il costo del ritorno è superiore per incentivare il ritorno a piedi ed evitare gli assalti ai pulmini tipici di fine giornata).
Per aggiornamenti successivi a questo si consiglia di contattare l'amministrazione del parco Naturale Adamello Brenta: tel. 0465 806666 - info@pnab.it - www.pnab.it oppure le APT della Val Rendena APT Madonna di Campiglio - Pinzolo - Val Rendena

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