La montagna con i bimbi in spalle ...
... e a piedi

Tra la Tofana di Rozes, la Croda da Lago e i Lastoni di Formin, sotto le Cinque Torri, il Nuvolau e l'Averau
In arrivo:

P.so Valles - Rif. Laresei

P.so Giau - Rif. Averau

In estate e in inverno coi bimbi o coi nonni:
la Val Fiscalina

Rifugio Colbricon

Rifugio Tre Scarperi
... e ancora altro


Nonostante la montagna si riducesse spesso a quelle due settimane estive di vacanza e a qualche puntata con amici sugli Appennini o sulle prime Dolomiti, mi piaceva raggiungere le cime, non disdegnavo le ferrate (già da ragazzino mi avevano insegnato a stare su una parete come secondo) e con amici più esperti feci con gioia anche le mie prime esperienze su ghiacciaio ...
... ma soprattutto mi piaceva essere in montagna e immergermici dentro in tutte le sue forme ...
.... Poi ci si sposa e per condividere la gioia e la profondità della montagna con la persona che si ama e da cui si desidera essere amati le mete pian piano cambiano, spesso collocate in alta quota e raggiungibili con notevoli dislivelli, è vero, talvolta con sentieri impegnativi e un po' tecnici, perché no, quasi sempre in scenari dolomitici stupefacenti, certo, ma i rifugi hanno pian piano sostituito le cime e i sentieri le ferrate....
.... E poi tardi ma desiderata ecco una meravigliosa creatura sulle spalle ....
il primo anno è un vero disastro muoversi: le elaboratissime pappe da preparare e versare bollenti dentro a un termos prima di partire si aggiungono ai tempi già notevolmente dilatati dalla cura di un neonato, agli zaini giganteschi con pannolini, cambi, termos, biberon puliti per il latte da chiedere al rifugio, biberon già pieni d'acqua ... riuscire a varcare la soglia dell'appartamento alle 11.00 del mattino è già un'impresa ...
... Per fortuna arrivano i denti, si archiviano le pappe e ci si augura di sfamare il dolce peso con qualcosa di pronto al rifugio: una pastasciutta o una pastina in brodo. Gli zaini rimangano carichi di biscotti, merendine, grissini, cioccolate, biberon e ogni sorta di genere alimentare, oltre ai cambi e ai pannolini, ma almeno alle 10.00 si è già in automobile a scaldare il diesel per raggiungere il punto di partenza di un sentiero ....
... almeno fino a quando il dolce peso non diventi troppo grande per le spalle e le gambe di papà.
Allora a quel punto occorre alternare il mal di schiena alla pazienza dell'educazione al cammino e alla fatica.
Con molta semplicità, sapendo che i miei piedi non hanno potuto percorrere che pochi sentieri, racconto qualche itinerario che ho fatto con mia figlia sulle spalle. Non è dunque una propsta di itinerari adatti alle spalle di papà, perché è stato usato come unico e discutibilissimo criterio quello delle mie gambe e del mio fiato e delle mie spalle e della mia esperienza di montagna e ancora della storia e dei luoghi in cui mi è capitato di soggiornare in quegli anni e delle vicissitudini di quelle vacanze con le sue dinamiche familiari (le sue malattie infettive!!! che fortuna eh!?), la meteorologia di quei giorni, la dose di pazienza di mia figlia nell'accettare di stare dentro a uno zaino. Tutte variabili di cui non si può non tenere conto.
Si accettano contributi di altre spalle e di altre gambe e di altri luoghi e di altre storie. Perché la montagna non è solo degli alpinisti che la vivono come una palestra di esibizioni personali, di record da battere e di vie da aprire, ma molto più spesso è di gente che semplicemente l'ama e l'ha vissuta da ragazzini con gambe leggere e mete e cuore da ragazzini, da adulti talvolta affaticati e col cuore desideroso di ritrovare in quei luoghi la leggerezza e nel contempo la profondità di sempre, e poi da genitori .... e da nonni ....
Questa è la nostra montagna, quella che continuiamo ad amare nelle nostre molteplici fasi della nostra vita, con le sue mete che a quelle fasi si sono dovute adattare, per essere fedeli al nostro amore per la montagna e nel contempo alla nostra storia personale, per essere fedeli in definitiva a noi stessi: al nostro essere ora ragazzini, ora coniugi, ora genitori, ora anziani.
Oscar Testoni

Da Rucurto al Rifugio Croda Da Lago G. Palmieri
In arrivo:

Rifugio Bruto Carestiato


Passeggiata invernale:
Malga Rin Bianco

Campitello-Micheluzzi-B.ta Brach
... e ancora:
bimbi a piedi,
bimbi in slittino etc.


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