Corno alle Scale - 1944 m
La cima più alta dell'Appennino bolognese
Oscar Testoni

Punta Sofia - Corno alle Scale

In prossimità della cima Corno alle Scale
sul sentiero dal crinale alla cima.

Versante orientale del Corno alle Scale (sullo sfondo).

Il Corno alle Scale con i suoi 1945 metri s.l.m. è la cima più alta del Parco Regionale del Corno alle Scale e di tutto l'Appennino bolognese: dalla sua croce, nelle giornate terse lo sguardo può spaziare dal Mare Adriatico al Mar Tirreno e raggiungere le Alpi. Questo massiccio arenaceo è collegato da un affilato crinale allo spartiacque appenninico che divide Emilia e Toscana nei pressi del P.so dello Strofinatoio, alla testa della toscana Val Verdiana. Il Corno dunque non fa parte del crinale appenninico, ma, collegato ad esso, si diparte in direzione Nord, costituendo la testa di una imponente dorsale che prosegue con La Nuda (1828 m), la Sboccata dei Bagnadori (1274 m), il Monte Grande (1531 m sopra Vidiciatico) e col Monte Pizzo (1194 m a picco su Lizzano in Belvedere). Questa importante dorsale che si configura quasi come un gruppo montuoso fa a sua volta da spartiacque tra due vallate dalla morfologia molto diversa, che proprio sui due fianchi del Corno alle Scale hanno le loro testate: la Valle del Silla a Est, le cui acque scendono nel Reno, e la Valle del Dardagna a Ovest che si dirige verso Nord, sconfinando nella Provoncia di Modena dove getta le sue acque nel Panaro, che a sua volta confluisce nel Po. La Val Dardagna era anticamente coperta da ghiacciaio fino a Madonna dell'Acero: questo conferisce alla sua parte alta verso il crinale un aspetto più nudo e alpestre con più circhi glaciali fusi insieme e più sotto dossi addolciti di origine morenica: laghi, alte cascate, bassa vegetazione (vegetazione di brughiera e prateria di altitudine). Solo a partire da Madonna dell'Acero la Valle, da quel punto scavata solo dal corso d'acqua, ha un repentino restringimento. Ben diversa è invece la Valle del Silla, boscosa fin sulle sommità delle cime, ricchissima d'acqua, con solchi vallivi pronunciati e dai fianchi molto ripidi, anch'essi boscosi. Sul crinale tosco-emiliano nella provincia di Modena (Parco dell'Alto Appennino Modenese) è situato un lago piccolo ma molto suggestivo, il Lago Scaffaiolo, che con il Corno alle Scale forma un binomio inscindibile, anche se separati in due amministrazioni provinciali e in due parchi distinti.
Flora: mirtillo, ginepro, carline, genziane, margherite, viole, anemoni, achillee, trifoglio, soldanella, nardo, sassifraghe.
Fauna: cinghiale, passeracei, rapaci.

Oscar Testoni - 18/02/2007

Fonti: Regione Emilia Romagna, Parchi e Riserve dell'Emilia Romagna, Parco Regionale Corno alle Scale, Giunti
Agertur, Guida dell'Appennino Emiliano Romagnolo, Istituto Geografico De Agostini

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